“Appunti biografici” è un taccuino trascritto senza margine di errore o sbavature, pagine scisse formalmente disciplinate e prive di incidenti cromatici, forbici come prolungamento delle mani. Una serie di collages analogici, carta e scarti come testimoni di un discorso privato, raccolto e riassunto in stratificazioni che scatenano le facoltà visionarie. Scenari onirici, sospesi, tenuti su da versi e ritagli allegorici. Il riepilogo di passaggi fugaci di quotidianità. Contenuto e casualità.
Simili ai primi Journaux intimes, di Sophie Calle o ai romanzi-collages di Max Ernst, “Appunti biografici” racchiude vortici emotivi e tutto ciò che attraversa il nostro animo, trasformando il quotidiano in arte.
